Un anno e mezzo dopo… odio ancora di più le Poste Italiane

Qualcuno potrebbe ricordarsi che ho un conto aperto con le Poste (e non mi riferisco ad un conto corrente).

Beh oggi hanno sfondato nuovamente la barriera del ridicolo. Su suggerimento di un amico stavo guardando il servizio di Posta Raccomandata Online, per inviare i vari moduli e documenti vari senza dover andare a farmi la coda in posta (cosa decisamente comoda visto che il tempo è decisamente stretto ultimamente). Ma pare che ancora una volta le Poste facciano di tutto per non farsi utilizzare.

Ovviamente se mi registro come privato, non posso avere una fattura per la spedizione, e senza fattura la cosa non è una spesa di lavoro. Saranno anche pochi €3.5 ma mi piacerebbe poterli comunque segnare come spesa di lavoro visto che sono una spesa di lavoro. Quindi provo la registrazione per professionisti e PMI (Piccole Medie Imprese).

Tecnicamente, io sono un professionista; non sono iscritto ad alcun albo professionale, sono un lavoratore autonomo, e non ho iscrizione alla camera di commercio. Quindi scelgo iscrizione come Libero Professionista… ma mi chiede, anzi, mi obbliga, ad indicare l’ordine a cui sono iscritto. Senza avere l’opzione “altro”, “ nessuno” o “autonomo”. Oh bella. Telefonata al commercialista dopo (in fondo lo pagherò per qualcosa no?), e mi suggerisce di provare “Ditta singola”… peccato che là mi chieda il codice di iscrizione REA (registro imprese? camera di commercio? in ogni caso non sono iscritto).

Chiama l’803160… da casa, non dall’ufficio (VoIP) o dal cellulare che altrimenti mi costava un occhio della testa. Al terzo tentativo mi passano un’operatrice, a cui spiego tutto “Ma è sicuro di essere in regola?” … cominciamo bene. Dopodiché decide che è il caso di passarmi l’assistenza tecnica con un numero di pratica. Quaranta minuti di attesa dopo mi ritrovo a parlare con un tipo che non pare essere molto convinto “Ha provato scegliendo “Altro?”” … “Beh ma lei non è almeno un perito?” … “Eh ma allora dovrebbe usare la sezione privati”.

Alla fine mi han suggerito di provare ”PT Business” andando direttamente all’ufficio postale. Solo che significa perdere una mattinata di lavoro all’ufficio postale… per evitare di fare la coda all’ufficio postale.

Cascasse una pannocchia, sì… ma gli attributi cascano di sicuro con loro…

One thought on “Un anno e mezzo dopo… odio ancora di più le Poste Italiane

  1. “Beh ma lei non è almeno un perito?” … “Eh ma allora dovrebbe usare la sezione privati”O_o ma che vuol dire “lei non è *almeno* un perito”?sei un libero professionista, indipendentemente dal titolo di studio che hai, quindi puoi detrarre le spese di cancelleria, perché mai Le Poste Italiane non te lo permettono di fare?

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